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Ferro da stiro: meglio con caldaia o senza?

Per molte persone, stirare i panni rappresenta una incombenza abbastanza spiacevole, soprattutto quando la cosiddetta pigna di indumenti tende a innalzarsi pericolosamente verso l’alto.
Il modo migliore di ovviare e cercare di limitare la fatica è senz’altro rappresentato dalla scelta di un buon ferro da stiro, performante ed ergonomico al punto giusto.
Per chi sia intenzionato ad acquistarne uno, ricordiamo che è possibile reperire una notevole mole di articoli e informazioni ferridastiroconcaldaia.it, un sito che tratta appunto la materia cercando di fornire ragguagli esaustivi in tal senso.

Ferro da stiro: quale scegliere?

Il punto da cui occorre partire per scegliere il proprio ferro da stiro ideale non può che essere rappresentato dalle proprie esigenze. Occorre infatti ricordare che una cosa è dover provvedere a pochi capi per seduta, ben altra dover invece stirare i tanti panni che costituiscono il guardaroba di una famiglia.
La domanda da cui occorre partire, quindi, è la seguente: meglio un ferro da stiro con caldaia o senza? La risposta dipende appunto dal carico di panni da stirare: se sono pochi si può optare per il ferro classico, che è anche più maneggevole, nel caso contrario sarebbe sicuramente il caso di convergere su un ferro con caldaia, il quale vanta una maggiore autonomia ed è in grado di generare un vapore più intenso, in grado quindi di facilitare il lavoro soprattutto in corrispondenza delle pieghe più ostinate.

I fattori da considerare

Altra questione da affrontare in sede di scelta è quella legata al livello tecnologico del ferro. Proprio la presenza di funzioni evolute, infatti, è in grado di assicurare prestazioni più elevate oltre a facilitare il lavoro. Tra le funzioni da prendere in considerazione, occorre ricordare:

  • la funzione anti-calcare, grazie alla quale si preserva il ferro da danneggiamenti;
  • la funzione anti-gocciolamento, preziosa soprattutto quando l’acqua ha difficoltà a trasformarsi in vapore, ovvero a basse temperature;
  • il supervapore, che consente di aumentare il livello del getto ad un livello ottimale, ad esempio sino a 200 grammi al minuto;
  • il vapore verticale grazie al quale è possibile trattare capi abbastanza complicati da lavorare, a partire dai tendaggi.

Altri fattori relativi alla costruzione del ferro sono poi il vapore e la capienza del serbatoio. Il primo è destinato ad influenzare la velocità e l’efficacia del ferro, magari approfittando dell’erogazione continua, ad almeno 30 grammi al minuto, valore sotto cui il ferro potrebbe avere qualche difficoltà a lavorare in maniera fluida, mentre dalla seconda va a dipenderne l’autonomia.
Anche la potenza è importante: elevandosi ad almeno 2000 W può infatti tradursi in prestazioni migliori e in un contenimento dei consumi, soprattutto in presenza della funzione Eco e dell’autospegnimento.
Last, but not least, la piastra, con particolare attenzione alla forma, che deve essere larga con punta corta se si intende stirare velocemente capi semplici, allungata e sottile ove necessiti maggiore precisione su abiti dotati di bottoni, come le camicie, o su parti complicate da trattare come colletti e polsini. Per quanto riguarda i
fori devono presentare una distribuzione omogenea se si vuole una maggiore scorrevolezza, maggiore concentrazione della fuoriuscita del vapore sulla punta ove si preferisca maggiore precisione in spazi stretti.